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DISINCANTO ...piccoli passi verso il risveglio dell'Anima

  • Immagine del redattore: Monica Paggi
    Monica Paggi
  • 15 ore fa
  • Tempo di lettura: 4 min

Aggiornamento: 2 ore fa


Cara Anima… cosa pensi sia l’Anima? Ne abbiamo tutti una? Dove si trova e come sta?

C’è chi sostiene che non tutti abbiano un’Anima, può darsi, infondo siamo ancora molto ignoranti e inconsapevoli rispetto alla nostra natura, provenienza e direzione ma intuitivamente mi sento di affermare che tutti l’abbiamo, sebbene nella stragrande maggioranza delle persone sia come addormentata, sotto incantesimo.


Nelle tante letture di Temi Natali che ho avuto l’opportunità di studiare negli anni, è sempre emersa per tutti la necessità di riequilibrare la parte femminile, creativa, intuitiva, rispetto a quella maschile, più legata alla mente razionale e all’ego.


A conclusione del corso di formazione in Pedagogia Steineriana ho scelto di dedicare la tesina allo studio del significato esoterico/spirituale delle Fiabe, scoprendo che proprio attraverso questi magici racconti, ci viene trasmessa la visione di un’Anima (la Principessa) sotto incantesimo che attende il suo Principe (lo Spirito ma anche la parte egoica maschile che prende coscienza di sé come tale) per essere finalmente liberata.


Solo la mente può neutralizzare la mente. Solo abituandoci ad utilizzare la parte razionale per tornare alla nostra vera natura di osservatori di noi stessi e delle vita, anziché continuare ad impiegarla per giudicare e tentare di controllare il mondo esterno, possiamo liberare la nostra Anima Incantata.


Prima di poter aprire gli occhi e vedere la realtà per quello che è: un’illusione, un gioco, una simulazione, ovvero Maya… è necessario ripulire la mente, gli occhi dalla nebbia creata dall’identificazione con l’ego, con il personaggio che stiamo mettendo in scena nel grande teatro della vita.


Se gli occhiali sono sporchi non posso vedere bene, vedrò la stessa sporcizia che si trova sui miei occhiali riflessa nel mondo che osservo.

E’ necessaria un’operazione di purificazione che può partire soltanto dall’individuo, dall’esterno non arriverà nessuno a liberarci dall’incantesimo: nessun ritorno di Cristo, anticristo, alieni o meteorite ci libererà dalla nostra prigione mentale, è una partita/battaglia che va affrontata singolarmente.


Oggi bisogna prestare attenzione alla trappola della conoscenza facile, un conto è ascoltare delle informazioni, altra cosa è metterle in pratica.

E’ necessario sviluppare discernimento per orientarsi nella giungla di guru e persone che si proclamano maestri illuminati, risvegliati e hanno ricette pronte per la liberazione.

Dalle letture di Temi Natale effettuate emerge inoltre sempre la necessità di imparare ad amarsi: come? Pratica e non solo teoria!


Per poterci conoscere e di conseguenza accettare in tutte le nostre molteplici sfaccettature è essenziale imparare a stare soli con noi stessi, in silenzio, per permettere all’Anima di parlarci. Si tratta di instaurare una vera e propria relazione d’amore, la più importante in assoluto: quella con noi stessi, basata su accettazione, stima, fiducia, incoraggiamento, compassione, perdono e gioia che nasce da dentro, da quel mondo interiore fatto di semplicità che nulla ha a che fare con le brame, i desideri e l’emotività della mente irrequieta.


Per questo la meditazione è una pratica fondamentale e imprescindibile per riprendere contatto con la parte più autentica di noi, spostandoci dal personaggio per osservarlo e dunque, come insegna la fisica quantistica, poterlo davvero trasformare.


La serie Disincanto si propone di condividere esperienze sul piano pratico, come si fa tra amici, semplicemente come spunto per chi sta cercando di conoscere sé stesso.


Non esistono ricette identiche per tutti ma il potere della condivisione è grande, o perlomeno lo è stato per me in questi ultimi anni di grandi cambiamenti; senza la possibilità di confrontarmi, anche solo virtualmente, con l’esperienza di altre persone che erano già passate per quei processi di metamorfosi sui più svariati piani (dallo smettere di tingere i capelli fino a cambiamenti nella scelta alimentare), sarebbe stato molto più arduo affrontarli.


Per questo mi auguro che nei contenuti che ho scelto di condividere, tu possa trovare anche solo un piccolo spunto per un nuovo piccolo passo verso il risveglio dell’Anima dall’incantesimo che le impedisce di sentirsi libera e felice, perché intrappolata in un mondo illusorio creato dalla mente.

Oggi esistono tante informazioni riportate, tanti ripetitori… diventiamo trasmettitori (come afferma Vadim Zeland nel suo Transurfing) per contribuire al risveglio collettivo attraverso la nostra esperienza vissuta, per passare dalla teoria alla pratica, per essere noi, come ha insegnato Gandhi, il cambiamento che vogliamo vedere nel mondo.


Mettere alla base del proprio paradigma di vita informazioni riportate da altri senza averle sperimentate su di sé non è diverso dal comportamento di chi si beve tutto quello che esce da TV e mass-media; cambia la fonte ma l’atteggiamento è lo stesso. Che si tratti di televisione o canali YouTube, o libri, se l’atteggiamento non è critico non fa differenza, si rimane passivi e condizionabili dall’esterno.


Il risveglio può partire solo da dentro, dopo aver liberato e almeno in parte purificato la mente e il cuore da desideri e brame incessanti, da illusioni ed emotività incontrollata: rabbia, senso del dovere, senso di colpa, pretesa eccessiva da sé stessi, preoccupazione per il giudizio altrui, per il futuro incerto.


Va fatto un serio lavoro su sé stessi, su più fronti: fisico, animico, mentale e spirituale.


Il Corpo è il punto di partenza e non può essere trascurato. La nostra Anima è come la sinfonia che siamo pronti a suonare nella vita ma se lo strumento che abbiamo in dotazione per suonarla, ovvero il corpo, non è ben accordato, come possiamo manifestarla?

Ecco che un’alimentazione consapevole, regolare movimento fisico e contatto quotidiano con la natura, diventano ingredienti imprescindibili nella vita di chi si ama e desidera trarre il meglio dal gioco della vita.


Contemporaneamente vanno nutriti l’Anima, attraverso esperienze di bellezza, contemplazione, arte, creatività, gioco e lo Spirito, con la lettura o l’ascolto di insegnamenti o paradigmi che allarghino la visione su chi siamo e quale sia la nostra vera natura e soprattutto con momenti quotidiani di meditazione.


Grazie per aver scelto di dedicare tempo alla lettura di questi pensieri, mi auguro di ritrovarti presto nella condivisione di qualche contenuto, attraverso qualunque piattaforma, anche quella telepatica!


Un caro saluto

Monica




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