Effetto Matrioska: ha senso scappare da un social all’altro?



In questi ultimi giorni è scattato il fuggi-fuggi generale da WhatsApp e Facebook, o quantomeno l’intenzione di farlo, in seguito alle ultime normative dichiarate in materia di privacy.


Mi chiedo se abbia senso, in una società in cui ormai da decenni i nostri dati personali vengono scambiati e fatti circolare ad ogni occasione: tessere fedeltà nei negozi, richieste di iscrizioni online per usufruire dei più svariati servizi, in qualunque circostanza viene richiesto un indirizzo email o un numero di telefono.


Se non saranno i proprietari di Facebook e WhatsApp ad avere libero accesso ai nostri dati (a parte che ormai li hanno già in mano, per il semplice fatto che li abbiamo utilizzati sino ad oggi) sarà semplicemente qualcun altro.


Alcuni mesi fa nell’arco della stessa settimana ho avuto svariati episodi di violazione di privacy fra Skype, YouTube e Google. Il mio account Skype è stato violato e senza volerlo mi sono ritrovata ad avere accesso a canali YouTube ed account Google non miei. Da allora ho capito che la privacy è soltanto un’utopia.


Ho il dubbio piuttosto che possa essere l’ennesima manovra intenzionale per creare separazione fra le persone, il solito “dividi et impera”. Si creerà un caos nell’utilizzo dei social e questo disgregherà la già difficile comunicazione.


Siamo nel pieno di una guerra combattuta su un piano psicologico e non credo assolutamente che alcuna “mossa” possa essere casuale.


Se davvero ci teniamo alla privacy e alla libertà, l’unica soluzione è darsi da fare per uscire definitivamente dalla Matrioska Madre, invece di continuare a saltellare da una all’altra al suo interno.


Ci sono persone che stanno attivamente lavorando a progetti interessantissimi dal punto di vista della dichiarazione di libertà naturale, attraverso la Legale Rappresentanza ed altri metodi per contrastare attivamente il sistema.


Qui alcuni link:

https://www.popolounicoevoluzione.org/

https://www.inpowermovement.com/


E’ arrivato il momento di prendere in mano la responsabilità della nostra vita non soltanto dal punto di vista spirituale ma anche fisico e legislativo.


Posiamo il telefono, alziamo lo sguardo e attiviamoci concretamente per riprendere in mano il diritto inalienabile alla Libertà che da troppo tempo ci siamo lasciati sottrarre.