• Monica Paggi

Fede e Fiducia



Che valore dai a queste parole e come le manifesti nel quotidiano?


Desidero condividere con te un personale punto di vista in proposito. Fede e Fiducia sono sinonimi ed indicano una totale capacità di abbandono dell’Ego, quella parte di noi totalmente identificata con il corpo e con la personalità, che si sente schiacciata dal peso della responsabilità per ogni dettaglio della nostra vita e di quella altrui.


L’esperienza di avere un Ego fa parte del processo di individualizzazione e di apparente separazione dal Tutto, necessario e funzionale a far maturare in noi il desiderio sincero di ricongiungerci alla Fonte, per tornare trasformati e consapevoli verso quel nucleo di Amore Divino che ci ha generati.


Si tratta di un percorso molto lungo che abbraccia secoli e millenni, di incarnazione in incarnazione e prevede le più svariate prove, finalizzate ad integrare nella nostra Anima i valori fondamentali della Vita. L’essere umano impara esclusivamente attraverso la propria personale esperienza e i tempi di maturazione per ogni “lezione” sono proprio per questo estremamente soggettivi. Ci sono Anime che apprendono velocemente a distinguere ciò che è superfluo, come il denaro ad esempio, che essendo stato inventato dall’uomo costituisce semplicemente un mezzo, mentre per molti rappresenta il fine stesso, da quello che è veramente essenziale: l’apertura di Cuore, la compassione, la tolleranza, la comprensione che siamo tutti sullo stesso percorso evolutivo ma ciascuno ha propri tempi di maturazione. L’Ego però non ha pazienza, proprio perché si arroga il diritto di sapere quando, come e perché le cose devono accadere, sia per sé che per gli altri e vive in un costante stato di allerta.


Mano a mano che cresciamo, maturiamo e diventiamo sempre più consapevoli di chi siamo veramente, la pazienza finalmente prende il sopravvento ed è questo il primo segnale che ci stiamo lentamente spogliando del nostro Ego. Essere pazienti significa aver integrato la consapevolezza che la Vita è molto più saggia di noi e sa esattamente quando è il momento giusto per ogni cosa, non c’è bisogno di scalpitare, disperdere energia e farsi venire il mal di testa per risolvere situazioni che si scioglieranno da sole nel momento in cui dentro di noi i tempi saranno maturi, quando avremo imparato quella determinata “lezione”.


La prova del nove rispetto all’integrazione di una frequenza di Fiducia nei confronti della Vita è proprio nel modo in cui guardiamo alla sua conclusione: la Morte.


Sono certa del fatto, perché lo riscontro ogni giorno attraverso il lavoro di lettura dei Temi Natale, che nasciamo nel momento ideale per noi, quando le frequenze planetarie disegnano nel Cosmo il nostro destino personale, che non piove dal cielo ma è esso stesso frutto del nostro vissuto precedente. Così come la nascita avviene nel momento migliore per la nostra evoluzione, la stessa cosa accade per l’istante in cui veniamo richiamati fuori dal corpo che ci ha ospitati. L’infinità di modi in cui si può morire non è assolutamente casuale, si tratta semplicemente di “pretesti” per uscire, nessuno corre il rischio di morire ogni giorno “incidentalmente” ma ognuno di noi se ne va quando è arrivato il momento di proseguire il cammino in altri piani.


Quando integriamo questa consapevolezza siamo finalmente liberi: liberi dall’Ego e dalla paura di morire, liberi dalla responsabilità per la nostra ed altrui vita, liberi di viverla finalmente questa Vita meravigliosa! Già perché in quel momento la Vita ci appare per quello che è realmente: un Dono meraviglioso di cui dovremmo essere grati ogni giorno. Abbiamo ricevuto un corpo che è qualcosa di sofisticatissimo ed incredibile, viviamo su un Pianeta bellissimo e abbiamo la possibilità di fare mille esperienze diverse a seconda delle nostre inclinazioni e talenti.


Vivere con piena Fede e Fiducia significa godere il momento presente, il qui e ora, con la consapevolezza che è quanto di meglio possa accaderci per evolvere, per migliorarci. Sono stato lasciato, ho perso il lavoro, il denaro, la salute? Benissimo, sono le migliori occasioni di crescita che potessero capitare! Se mi ritrovo solo significa che ancora non ho imparato a stare bene con me stesso, ad amarmi, apprezzarmi, accettarmi a far fruttare i miei talenti e dunque la vita mi regala l’opportunità di farlo, mi costringe a farlo perché mi ama e desidera che anch’io impari ad amarmi! Se ho perso il lavoro molto probabilmente non ho ancora sviluppato la fiducia necessaria in me stesso per dedicarmi a quello per cui sono veramente portato ed ecco che la vita mi regala l’occasione perfetta per dovermi reinventare una professione, questa volta finalmente incentrata su ciò che desidero veramente fare e non soltanto sul bisogno di uno stipendio a fine mese. Mi manca denaro? Evidentemente non ho ancora integrato la frequenza dell’abbondanza che mi permette di attrarre ricchezze di ogni tipo e il denaro è soltanto l’ultimo in elenco… la ricchezza parte da un atteggiamento interiore di generosità, finché sono povero dentro lo sarò anche fuori. Problemi di salute? Quanto mi stavo amando? Quanto stavo tenendo davvero conto delle mie necessità di riposo, svago, creatività, contatto con la natura, amore? La malattia è l’ultimo estremo campanello di allarme da parte del nostro corpo fisico per malesseri che hanno origini molto più lontane nel tempo e profonde.


Se impariamo a guardare alla Vita con vera Fiducia ci scrolleremo di dosso il peso dell’Ego e inizieremo finalmente a goderci questo viaggio. Chi ha creato il nostro corpo, questo pianeta e l’intero Universo la sa di gran lunga più di noi, è la stessa creazione a dimostrarci l’immensa ed indescrivibile saggezza del suo Creatore, perché mai non dovremmo fidarci di Lui? Sarebbe come essere ospiti in casa di una persona che stimiamo ed ammiriamo e poi passare il tempo a voler continuamente accertarci del buon funzionamento della sua casa: controllare gli impianti, la stabilità dei mobili, la tenuta dei serramenti, tutto questo ci distoglierebbe dal goderci l’esperienza di ospitalità e ci riempirebbe di preoccupazioni.


C’è un altro punto fondamentale da considerare sulla via di un’autentica Fede nella Vita ed è il ruolo che giochiamo nelle vite delle persone che ci sono accanto. Sentirci responsabili oltre il dovuto buon senso fa sì che disperdiamo molte energie nel tentativo di manipolare la vita altrui con effetti il più delle volte controproducenti. Se una persona ha come lezione principale di vita l’imparare ad essere più autonoma ed indipendente e andiamo continuamente a facilitarle le cose pensando di aiutarla, stiamo in realtà facendo l’esatto opposto. Anche i nostri figli hanno un loro destino che prevede determinate lezioni da imparare, non possiamo pretendere di manipolare la loro vita, anche se apparentemente a fin di bene. Avere Fiducia nella Vita significa essere consapevoli che ciascuno di noi vive le esperienze di cui ha più bisogno: se è per il suo bene supremo che una persona passi attraverso una malattia, un lutto, una separazione, una depressione, non siamo nessuno per volerlo impedire, ne sappiamo forse noi più dell’Universo che ci ha creati?


Smettiamo di disperdere energie preoccupandoci di cosa gli altri dovrebbero fare e pensare e dirigiamole dentro noi stessi per migliorarci, per ascoltarci e riconnetterci con il nostro Cuore, per diventare come ha detto Gandhi il cambiamento che vogliamo vedere nel Mondo, allora sì che creeremo finalmente una Nuova Realtà.